devo rimanere calma ed avere un tono disinvolto ed esplicito ma allo stesso tempo rispettoso...
salve saggio Zell,sono venuta da molto lontano,ho scalato monti,attraversato foreste e superato a nuoto fiumi per avere la possibilità di sentire la sua soave e sagia voce.ma il saggio mi interruppè
Appunto! lei è venuta qui per chiedermi una qualche soluzione a qualche suo problema...non ci giri tanto attorno,sono molto impegnato..ripresi
mi scusi...le è forse famigliare un luogo chiamato la foresta del riposo eterno? per un attimo un espressione quasi terrorizzata gli si dipinse in fronte
no! non so niente di questo posto,...e se era solo questo quello che mi dovete dire...lo interruppi
ma mi è stato riferito che lei sa la sua posizione...sono un amazzone sò quando uno mente! poi anche un bambino avrebbe notato la sua espressione e il dolore solo nel pronunciare quel posto! non menta mi dica la verità...potremo arrivare ad un accordodissi l'ultima la dissi in un modo molto dolce **,ma lui mettendo le mani sul tavolo e alzandosi in piedi disse
tu vieni in casa mia...nella mia dimora e dopo un accoglienza degna di una Vestale e mi accusi di mentire,di essere un bugiardo e di essere anche tanto vigliacco a terrorizzarmi al solo sentire un nome di un luogo lontano da me? se ne vada prima che chiami le mie guardie... nelle sue parole c'era un non sò che di forzato...qualcosa non quadrava,quel modo di fare però non lasciava trasparire niente di buono e decisi di andarmene.
mhhh...decisò voglio vederci chiaro su questo bizzarro individuo...Appena calata la notte infatti mi recai di nuovo a casa del saggio..ma non come ospite,hahhaaaha!cominciai prima a controllare il perimetro: era a forma quadriangolare con i lati piu' grandi di 1000 passi e i restanti qualcosa piu' di 900, aveva un gran terreno,ma era impossibile vedere cosa nascondeva dentro perche era tutto circondato da muri alti 10 metri,per lo piu' l'unico modo per accedervi sembrava la solo la porta all'entrata della casa.Dall'interno del suo terreno non proveniva nessun suono,nemmeno di grilli...strano che in un territorio cosi ampio ci sia cosi tanto silenzio...devo vedere la faccenda piu' dall'alto,ma la cosa pareva molto difficile,infatti non vi erano ne case ne alberi nei dintorni e scalare un murò cosi alto e cosi ben costruito pareva un impresa impossibile! Demoralizzata decisi di andarmene a dormire in una locanda del villaggio, la notte mi sarà consiglierqa pensai,e dopo ciò calai in un gran sonno.
La mattina dopo mentre facevo colazione vidi un ragazzo che giocava con un aquilone....ma certò!Stanotte entrerò in quella rocca!
Spiegazione dell'oggetto: sono due ali lunghe all'incirca 2 metri l'una e sono composte da uno scheletro di legno abbastanza resistente e sottile per non produrre peso eccessivo,ricoperte interamente di un telone di stoffa,molto piu' grande dello scheletro,e ripiegato su quest'ultimo,facendo si chè dopo il primo slancio quando la palanata con slancio finiva,con una semplice cordicina si aprino e faccio tipo effetto paracadute,tutto attaccato al bacino con una corda e con fine sulle mani dove viene manovrato (per sbatterle col risultato di creare spinta) dalle mani tramite dei manici.
La sera dopo avevo finito di costruire l'oggetto,però mi serviva,un posto alzo da dove da lo slancio,il resto sarebbe stato semplice perche essendo su una collina,le correnti avrebbero dovuto fare il resto...quindi mi diressi al posto piu' alto nelle vicinanze: il tetto del tempio di Ares,essendo notte non dovetti fare molta attenzione ai sacerdoti,troppo impegnati a venerare il propio Dio "a modo loro"...,dovetti aspettare un pò per il colpo di vendo giusto,appena arrivò ,presi la rincorsa e mi lanciai! Sto volandoooo,che figata! dissi, però la ,mia felicità durò poco poiche anche sbattendo le mie ali riuscì solo ad allungare la falcata di poco infatti,anche adoperando tutte le mie forze nel sbattere le ali arrivai solo davanti alla porta della sua casa....che sconfitta penosa...(demoralizzata) ma non mi batterai stupido muro è_é, guardando minacciosamente la casa,vidi che un servitore aveva lasciato la finestra aperta, thò che culo! i win! (oood **) e con grande astuzzia entrai dalla finestra,ero nella sala da pranzo,
mio signore abbiamo preparato la suo dose notturta di nettare divino,lo stiamo portando nella sala da pranzol'odore era inconfodibile,altro che nettare,era
assenzioL'absinthe prende il nome dall'artemisia absinthum, termine scientifico della pianta dell’assenzio maggiore. Dal sapore molto amaro, già ai tempi dell'antica Grecia veniva usato per curare i problemi digestivi in infuso o in macerazione nel vino.
La nascita dell'absinthe moderno sembra risalga al 1792, quando Pierre Ordinaire, un medico francese esiliato in Svizzera, rielaborò un elisir composto da varie erbe in soluzione alcolica, chiamato “fee verte”, e che si supponeva curasse un po' tutti i mali.
Dopo una serie di coincidenze la ricetta venne acquistata dal maggiore Dubied, suocero del gentiluomo di Couvet Henri Louis Pernod. Per realizzare la bevanda venne aperta una prima distilleria, e vista la sempre crescente richiesta i Pernod fondarono nel 1805 la Pernod fills, azienda con numerose distillerie.
Successivamente, la fortuna dell’absinthe subì un’ulteriore accellerazione in occasione della guerra d’Algeria, dove la bevanda fu utilizza dai soldati francesi per curare la dissenteria.
Allungato con l’acqua l’absinthe divenne in breve il protagonista dei locali del Nord Africa dove le truppe passavano il loro tempo libero. Terminata la guerra, al ritorno in patria, i soldati francesi iniziarono a richiedere l'absinthe nei locali pubblici, contribuendo così a farlo apprezzare come tonico, aperitivo e digestivo.
Nel1870, a causa di un parassita che decimò gran parte dei vitigni, il vino divenne molto raro e i francesi per sostituirlo iniziarono a consumare massicciamente l’absinthe, facendolo così diventare “bevanda nazionale”.
A causa della crisi del vino cominciò in quel periodo anche una netta divisione tra i grandi trasformatori di absinthe, che continuarono a fare una bevanda di qualità superiore a base d’alcool di vino, e altri produttori che utilizzarono alcol di pessima qualità o realizzarono veri e propri surrogati con oli essenziali, coloranti e additivi chimici.
Queste gravi mistificazioni, legate ad una campagna diffamatoria promossa dai produttori di vino contro l’assenzio, colpevole secondo i “loro” studi scientifici di causare gravi danni alla salute, portarono la bevanda ad acquisire una valenza negativa presso i consumatori.
L’episodio che scatenò la messa al bando dell'absinthe arrivò nel 1905, quando Lanfray assassinò la famiglia dopo aver bevuto due bicchieri di absinthe e molto altro...
Da allora le poche distillerie rimaste aperte in Francia cominciarono ad offrire in sostituzione dell' assenzio diversi distillati d'anice e soprattutto pastis.
Dopo l’oblio di decenni e le volgari imitazioni immesse nel mercato, oggi abbiamo la possibilità di assaggiare circa una sessantina d’absinthe autentici prodotti secondo la ricetta svizzera dell’800.
Se dovessimo riassumere in pochi punti le caratteristiche della vera bevanda all’assenzio possiamo dire che: deve essere distillata con gradazione tra i 45 e i 75 gradi, contenere assenzio, semi di anice verde e di finocchio, colorata naturalmente con infusione d’erbe, e intorbidire se gli viene aggiunta acqua ghiacciata.
però non potevo rimanere lì imbambolata dal suo odore,che per quanto mi infastidisse,arrivava sempre a inebriare i sensi e a trasmettere una certa eccitazione,però mi trascinai sotto il grande tavolo che stava in mezzo alla stanza
grazie mio fedele servo...sono arrivati i miei ospiti?si mio signore sono nella sala centrale a momenti saranno nella sala da pranzonella stanza entrarono prima i servi che velocemente apparecchiarono il tavolo,come a festa,poi portarono delle strane piastre con sopra la malefica bevanda,molto probabilmente quelle lastre verranno riscaldate per mantenere l'assenzio alla giusta temperatura,dopo arrivarono un gruppo di persone,forse 10,si vedeva che erano nobili,dal loro fare con la puzza sotto il naso e il loro fisico trascuarato,questi si misero davanti alle sedie e aspettarono in piedi
che la festa abbia inizio hahahahadisse Zell entrando nella stanza,e dopo un cenno positivo da parte dei nobili tutti si sedettero,e il sacerdote cominciò a dire strane cose,che assomigliavano a formule per un rito misterico,mentre parlava io cercavo di tenere lo sguardo verso gli angoli poiche ai lati le persone sedute portavano una tunica,abbastanza corta che così seduti lasciava ben scoperto quello che dovevano coprire,e dicendo che mi rabbrividì vedere quelle flaccide pelli ricoperte di pelo e per lo piu' averle così vicino mi schifava.
appena finì di parlare fu servito l'assenzio con frutta esotica,fece quasi subito a quei beoni,però questo portò le sue conseguenze,cioè che "quello comnciò ad inrigidirsi e la loro mano,non impoengato a tenere il bicchiere scene sin sotto la tunica a massaggiare lo scroto,dopo un pò si sentì delle voci femminili che gemivano,infatti entrarono nella stanza una ventina di ragazze vestite in un modo bizzarro: erano ammanettate e avevano un laccio di cuoio che passava sopra la bocca tappandola,un altro lazzo girava in torno al collo e dopo essersi diviso in due e girato in torno ai seni finiva a passare per la vagina,molto probabilmente stringeva su dei punti critici perche a certi movimenti bruschi si alzavano grida di dolore miste a un non so chè di piacere,ma il loro corpo sudato non era significativo quando la faccia che faceva trasparire chiaramente che ormai erano diventate sucubi di qualcuno o qualcosa.
le ragazze si avvicinarono agli uomini che ormai sotto l'assenzio,la vista di quele ragazze scaturiva il triplo dell'effetto normale,credo che si povesse paragonare a qualcosa di divino,a quando dicevano,tra un gemito e l'altro. la porta fu chiusa e alle ragazze venne dato assenzio e libertate dai lacci che le bloccavano andarono sopra quelli uomini e cominciarono a toccarsi,certe vennero sotto il tavolo e cominciarono a succhiare e massaggiare gli uomini in certi punti ben precisi,sembravano gattine che prendevano il latte....
chissà quale maleficio può degradare le persone a tal punto.... dissi a bassa voce,improvvisamente sentii qualcuno che mi abbassava le mutante,non feci tempo a girarmi che nelle mie gambe si era infiltrata una ragazza che stava leccando e accarezzando le mie parti inferiori,sotto l'effetto dell'assenzio quel piacere era grande,e emisi qualche piccolo gemito di piacere,un altra ragazza cominciò a sfregarsi contro di me palpandomi il seno,cercai di allontanarle con le mani e con movimenti del corpo,ma un altra mi prese le mani e cominciò a leccarle,e i movimenti del corpo davano solo degli stimoli in pu' alle ragazze che ormai mi avevano circondato,ma un avida mano maschile mi tirò fuori da sotto il tavolo,e non cogliando la differenza tra me e le altre (poiche ero tutta bagnata e non mi erano rimasti pochi vestiti),poi mi prese per i capelli e mi mise la testa davanti al suo scroto....ma non ero ancora così inebriata,però alla ragazza che mi stava freneticamente macchinando in mezzo alle mie gambe si unirono altre due ragazze,che mi infilarono qualcosa dentro,
aaaahhhaprii la bocca per far uscire fuori un gemito di piacere,e fu li che quel uomo lordo mi infilò il suo coso in bocca,la cosa mi inschifì molto,ma allo stesso tempo ero inebriata da quello che stava succedendo sotto,però la cosa che stava faendo l'uomo mi fece inorridire a tal punto che rinsalì e con uno scatto tornai sotto il tavolo facendo uscire fuori due ragazze a quel uomo tanto penoso.
CONTINUA
raga non date ancora nessuno voto perche non è finito,infatti lo faccio a pezzi perche è abbastanza lungo